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Nel 1994 Edoardo pubblica il CD "Se son rose fioriranno". Con la tecnologia che avanza, addio ai 33 giri; da adesso gli album di Edoardo per il mercato discografico, non saranno più prodotti in vinile, ma solo alcuni in edizioni limitate e numerate. Questo è un album che segna un ritorno al passato dove Edoardo si propone con la grinta di un tempo: il dito puntato sul Bel Paese, ironia pungente, ballate fatte di blues e rock’n’roll, ma anche brani che inneggiano alla donna, alla sua femminilità, unica speranza per il futuro dell’umanità.
L’album è una grande produzione discografica che vede la collaborazione di Guido Elmi, in qualità di produttore artistico, e di due grandi musicisti come Kenny Aronoff (batteria e percussioni) e Steve Farris (chitarra elettrica e chitarra slide), che conferiscono all’album una gradevole atmosfera, dove le ballate acustiche come: "Milano" e "La fiera dei buoni sentimenti" si fondono con il blues dei brani come: "Meglio Topolino".
Dal disco viene realizzato un solo video "La frittata è fatta", che descrive con molta ironia e amarezza le ultime vicende politiche avvenute in Italia, dopo le elezioni e il passaggio dalla cosiddetta 1a Repubblica alla 2a Repubblica. Da questo album inizia la collaborazione con Edoardo un quartetto d’archi, i "Solis String Quartet", conosciuti al Conservatorio di S. Pietro a Maiella di Napoli e scelti da lui, perché essendo molto ritmici riescono a dare un’originale interpretazione ai suoi brani, sia in versione classica che rock. Nel tour che segue, Edoardo si fa accompagnare solo dal quartetto d’archi, rielaborando e adattando tutto il suo repertorio alla nuova formula musicale, i concerti ottengono un grande successo anche da parte degli estimatori del genere classico.
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