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Nel 1998 con la Fonit Cetra, dopo una lunga fase di preproduzione, tra Napoli e Dublino, è stato definitivamente elaborato e registrato (tra dicembre 97 e aprile 98, negli studi Megaride di via S. Lucia; nel cuore di Napoli) "Sbandato". Dodici brani, più la traccia interattiva CD-ROM, (in cui figurano le varie fasi dell’evoluzione creativa, con divertenti filmati in studio durante la registrazione ed inoltre nelle strade di Napoli e d’Irlanda). Dalla fusione delle chitarre acustiche ed elettriche e dalla solida ritmica di basso e batteria nasce il suono dell’album.
Niente tastiere, solo l’appoggio sonoro degli archi dell’orchestra Scarlatti di Napoli. Da questo album oltre ai "Solis", inizia la collaborazione con una giovane rock band, sempre di Napoli, gli "Hill Side", che partecipano alla produzione del disco e accompagnano Edoardo in tournée. Testualmente "Sbandato" si presenta come un concept album; nel loro succedersi le canzoni diventano tasselli che sviluppano due temi precisi: il primo si basa sul concetto della verità, quella vera o quella di comodo; mentre il secondo tema è l’energia, il buon senso e l’istinto femminile come unico punto di riferimento nella confusione e nello sbandamento generale.
Nel disco oltre ai brani romantici, non mancano accuse e moniti verso la società dei consumi; qui l’artista punta l’indice sui mass-media televisivi "I gemelli della verità", interrogativi sulla verità da accettare vera o di comodo "Galileo", ricorda la guerra nel golfo "E’ notte" e riprende la storia descritta nel romanzo "Novecento" di Alessandro Baricco con il brano "Sempre in viaggio sul mare", a chiusura del disco è stata inserita, a sorpresa, una ghost - track dal titolo "Colpa dell’America". Nel libretto allegato al CD e nella traccia interattiva, viene inserita una storia a fumetti disegnata da Loredana Nicosia, dal titolo "Diario di bordo", che racconta con molta ironia come è avvenuta l’evoluzione per la realizzazione del disco.
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