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Nel 1973 Edoardo decide, come dice un suo nuovo brano, di "cominciare da zero", e dopo aver firmato un contratto con la Ricordi pubblica il suo primo album "Non farti cadere le braccia", con la produzione di Sandro Colombini.
In un primo momento l’album doveva chiamarsi "l’ultimo fiammifero", perché la struttura della copertina del disco riproduceva una scatola di Minerva con all’interno un solo cerino sagomato, ma anche su consiglio di mamma Adele, Edoardo decide di dare all’album il titolo dell’omonimo brano "Non farti cadere le braccia", essendo più ottimistico e coinvolgente.
Alla realizzazione dell’album parteciparono, fra gli altri, Roberto De Simone, il fratello Eugenio e Patrizio Trampetti, che in quello stesso periodo stavano lavorando al progetto della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Il disco ottiene un notevole interesse da parte della stampa e un buon giudizio dalla critica, manca però il successo di vendita che, comunque sarà retroattivo, riscoperto dal grosso pubblico in seguito alla fama raggiunta nei lavori successivi.
In questi anni nasce l’immagine mitica di Edoardo "One man band" che partecipa a moltissimi concerti, a volte si presenta anche se non invitato, riscuotendo un grande successo, cercando sempre il contatto diretto con il pubblico.
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