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Preceduto da un 45 giri, "Meno male che adesso non c’è Nerone / Parli di preghiere", viene pubblicato nella tarda primavera del 1975 il terzo LP, intitolato "Io che non sono l’imperatore", un album, dove Edoardo sbeffeggia i potenti prendendo di mira perfino il Papa Paolo VI, a cui è indirizzato "Affacciati affacciati", dove nel finale, incalzante e travolgente a tempo di tarantella, c’è la ripresa di "Io che non sono l’Imperatore"; il brano viene registrato dal vivo all’Università Bocconi di Milano, durante un concerto gratuito organizzato dal movimento studentesco.
Inoltre, nei concerti che Edoardo effettua in questo periodo, spesso inserisce nel suo repertorio brani di Woody Guthrie ad esempio "Deportee" e di Paul Anka "Diana".
Grande interesse suscitò la copertina del disco su cui era riportato il progetto di Edoardo sulla metropolitana napoletana, messo a confronto con quello del Piano Regolatore predisposto dal Comune di Napoli, questo è un ulteriore esempio di come Edoardo in quel periodo consideri le copertine dei suoi dischi come dei mezzi di comunicazione fondamentali.
L’attività musicale intanto non lo ha distolto dagli studi, e li conclude ottenendo la laurea proprio con quel progetto che aveva suscitato tanto interesse generale: la metropolitana di Napoli e i Campi Flegrei.
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