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1976 Stampa E-mail

ImageSulla copertina dell’album pubblicato nel 1976, "La torre di Babele", è raffigurata un’impalcatura composta da un centinaio di soldatini, ognuno appartenente ad un periodo storico diverso, dall ‘uomo primitivo armato di clava, fino all’astronauta . La Torre, che nella Genesi rappresenta la massima espressione dell’orgoglio umano, diventa, nel certosino disegno di Edoardo, un emblematico monumento alla guerra e alla violenza perpetrata nei secoli dall’uomo, contro la natura e i suoi simili.

In cima a questa impalcatura c’è un omino minuscolo accanto a una macchina enorme, pronto a decollare per la conquista dell’Universo. All’interno della copertina Edoardo ha ritratto se stesso e i suoi collaboratori in tuta da astronauta, alla conquista di un nuovo Mondo.

I brani dell’album da "Viva la guerra" a "Franz è il mio nome", da "Quante brave persone" a "Venderò", spaziano da riferimenti personali sul proprio ruolo ad argomenti di interesse sociale.

In quest’album Edoardo ironizza anche se stesso nel brano "Cantautore" (nel disco viene inserita la versione registrata dal vivo il 26.01.1976 al Teatro Circo di Roma). Questo pezzo sul divismo della canzone in particolare sulla figura appunto del cantautore "impegnato", figura che negli anni settanta era protagonista della scena musicale italiana.

In questo album, per la prima volta, Edoardo canta un brano in dialetto napoletano "Ma chi è", composto di getto; l’idea è venuta a Edoardo e Tony Esposito, grande percussionista napoletano, a seguito di una situazione di caos venutasi a creare in uno studio radiofonico di Torino, dove alcune persone rumoreggiavano dietro i vetri dello studio.

Con questo album Edoardo raggiunge una grande popolarità, i lettori di "Ciao 2001" lo decretano l’artista italiano più amato in assoluto; il settimanale inglese "Musik Week" lo premia "Star of the year 1976" per l’Italia e i testi di alcuni brani vengono pubblicati sulle antologie scolastiche sia italiane che svizzere. La conseguenza di ciò è che lo stesso Ministero Svizzero della Pubblica Istruzione successivamente invita Edoardo a fare un giro di concerti nelle scuole.

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