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Il Laboratorio Internazionale del teatro, la Prima Parte della Biennale di Teatro diretta da Maurizio Scaparro, è nel pieno della sua fervente attività , che si concluderà con l’elaborazione di una serie di spettacoli che sarranno poi rappresentati, insieme ad altri, nella seconda tranche della Manifestazione, durante il Carnevale 2009.
Tra lunedì 17 e giovedì 20 novembre, si attiveranno tre laboratori, complementare gli uni con gli altri poiché tutti hanno come tema portante il Mediterraneo. Inoltre biosogna tener da conto anche che il giorno diciotto vi saranno due proiezioni al Giorgione del filmato L’ultimo Pulcinella, di Scaparro, che ha come protagonista Massimo Ranieri, odierno vincitore del Premio De Sica al Quirinale.
Ieri è arrivato in Laguna per l’occasione Edoardo Bennato. Il rocker partenepeo è uno degli artefici del seminario musicale avente come tema Le sorelle Bronte, capolavoro comico scritto in italiano “maccheronico” dall’”ultimo intellettuale cosmopolita” d’Alessandria d’Egitto, il siro-libanese Bernard de Zogheb. L’opera verrà messa in scena dal regista Davide Livermore e dal musicologo Stefano Valanzuolo. Obiettivo del laboratorio è l’elaborazione di un linguaggio musical-teatrale che contribuisca a formare un gruppo di artisti capaci di ricreare quell’ambiente alessandrino interculturale - celebrato da de Zogheb ne Le sorelle Brontë - in cui confluiscono e si mescolano il café chantant, il melodramma italiano, il grand opéra francese, la zarzuela, il recitar cantando secentesco e, quindi, la rivista italiana. Chi meglio di Edoardo Bennato, che sta per completare l’allestimento del suo Spettacolo musicale Peter Pan the rock musica, poteva dare dei validi suggerimenti all’elaborazione dello spettacolo che poi andrà in scena a febbraio?
Maurizio Scaparro ha presentato invece stamattina al Teatro Piccolo Arsenale un frammento di ciò che sarà Polvere di Bagdad all’interno del laboratorio C’era una volta, che prende le mosse da un percorso a ritroso verso e radici della civiltà : dall’Asia Minore alla Sicilia, passando per il Maghreb e l’Andalusia. Scaparro vuole così evidenziare i successivi affinamenti di un comune linguaggio orale, leLe Mille e una notte che diventano Cunto de li cunti e Teatro Delle Ombre.
Tania Danieli - Fonte: Blog Venezia.net
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