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Con l'Etnafest da Lou Reed a Chico Buarque Stampa E-mail

etnafest 2006Musica, cinema arte e cultura sotto il vulcano.

E’ arrivato alla terza edizione l’Etnafest (www.Etnafest.it) , un insieme di manifestazioni e di eventi artistici organizzati a Catania e dintorni dalla Provincia e dall’Apt che parte da lunedì 16 gennaio e si prolunga fino a luglio, con una "coda" cinematografica in ottobre. A conferma di come Catania sia oggi la città culturalmente più vivace della Sicilia e una delle più vive di tutto il Sud Italia. Il festival ha anche l’ambizione di coprire in parte quel vuoto di iniziative del genere che troppo spesso caratterizza le regioni del Mezzogiorno.
L’impostazione dell’Etnafest parte dall’idea che Catania sia proprio al centro di quel Mediterraneo che si caratterizza da sempre, anche storicamente, come incontro, incrocio e confronto di numerose culture: propone dunque una città aperta ad artisti provenienti dalle aree e dalle esperienze più varie. Il vero "logo" della manifestazione è l’Etna, il maggior vulcano d’Europa, "la montagna", come lo chiamano a Catania, sempre visibile dalla città, la cui presenza caratterizza fortemente tutto il territorio catanese. Una specie di nume tutelare, insomma, dalla quale il festival prende nome.

Tre le direttrici principali della manifestazione: musica, cinema e arte. Molto interessante il percorso musicale, la cui direzione artistica è affidata a Gianni Morelembaum Gualberto. Aprire una finestra sul mondo, puntando sull’incontro tra linguaggi diversi e sulla contaminazione con un occhio particolare alle avanguardie è l’obiettivo dichiarato di Morelembaum. Gli artisti dunque provengone dalle tradizioni più varie, ma hanno in comune il senso della continua ricerca. Tra gli eventi, quello più atteso è il ritorno sul palcoscenico italiano, dopo 15 anni di assenza, di Chico Buarque de Hollanda, uno dei grandi protagonisti della musica latino-americana, che riparte proprio da Catania (il 13 o 14 luglio).
Il 7 marzo invece farà tappa sotto l’Etna Lou Reed, mentre il 27 aprile ci sarà la prima nazionale del concerto di Joao Gilberto. E ancora Karl Berger Octet, Abdullah Ibrahim diretto dal maestro Carlo Boccadoro, una prima assoluta di Alvin Curran, i Klezmatics che hanno riscoperto e portano avanti in odo innovativo il patrimonio musicale ebraico. E molti altri.
Per la sezione cinematografica, diretta da Sebastiano Gesù, quest’anno la manifestazione si articola in tre tappe: in aprile spazio alla Sicilia della memoria, che riscopre le radici dell’isola. Attraverso il cinema e soprattutto il documentario, viene riproposta una ricostruzione del 900 siciliano. Dunque il cartellone va dalla Sicilia degli anni Trenta nei cinegiornali a film di Ugo Saitta, Francesco Alliata, Pasquale De Seta. In giugno e luglio si prosegue con la rassegna di film-concerto dedicata al regista tedesco Friedrich Murnau, che si è distinto come sperimentatore e innovatore di linguaggi cinematografici e che è stato scelto proprio per l’interessante rapporto che propone tra musica e grande schermo. In programma tra l’altro "Nosferatu", "L’ultima risata", "Faust". In ottobre invece una "coda" dell’Etnafest propone una rassegna deicata ai fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne, vincitori dell’ultimo festival di Cannes, la prima retrospettiva personale completa dedicata ai Dardenne in Italia.
Il mondo di Giovanni Verga, infine, è tra i protagonisti della rassegna Arte, diretta da Angelo Scandurra. In mostra appunto "luoghi e figure del mondo verghiano" con opere inedite del siciliano Bruno Caruso. Gli eventi sono moltissimi. Tra i più interessanti, sicuramente, il 25 e il 26 marzo, una due giorni dedicata ad Ettore Majorana a cent’anni dalla nascita dello scienziato siciliano: manifestazione che cade proprio nei giorni in cui Majorana misteriosamente sparì. Sono previsti incontri, proiezioni, un dibattito e una rappresentazione teatrale in anteprima. Il 17 giugno, invece, la "Divina Commedia" nella storia delle traduzioni siciliane, e ancora "Poesia senza note, i cantautori si raccontano leggendo testi delle loro composizioni", con Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato. Da segnalare anche il festival internazionale di poesia che quest’anno è dedicato ai Paesi dell’Europa del Nord e Atlantica.

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